domenica 10 febbraio 2008

Monnezze italiche.

Appena un mese fa nasceva un vasto dibattito sul problema dei rifiuti, a causa dello stato di emergenza del territorio napoletano. Iniziava così un lungo e continuo tartassamento di immagini televisive che ritraevano la città di Napoli sommersa da varie tonnellate di immondizia, e che mostravano i suoi cittadini apparentemente incuranti della presenza “scomoda” dei cumuli di rifiuti puzzolenti per le strade. Che si trattasse o no di un'emergenza vera, (cosa che dubiterei dato che la questione della sporcizia urbana, a quanto si legge sui libri di Luciano De Crescenzo, in quella zona è sempre esistita fin dagli anni sessanta del secolo scorso…), questo problema è stato ampiamente dibattuto in tutto il mondo, anche grazie al frastuono mediatico operato sulla vicenda dalla stampa italiana.
Essa infatti ha cavalcato la tigre dello scandalo per creare uno scoop di portata mondiale, regalando ai paesi esteri immagini miseramente pittoresche di un’Italia piena di monnezza, materiale oltre che morale... insomma quella d'una nazione sempre più allo sfascio.
Tutto ciò non costituirebbe notizia del tutto infondata, ma nemmeno evidenzierebbe di per sè una realtà da condannare più di altre.
Specie se si considerano “a mente fredda” i disastri (più o meno gravi) combinati in politica interna da altre nazioni, universalmente ritenute "forti" (come l’ America e più vicino a noi, come l’Inghilterra, la Francia e la Spagna -argomento che approfondirò nei prossimi giorni in un articolo apposito-). Allora potremo renderci conto anche da soli che la situazione italiana non è nè superiore in senso negativo, nè inferiore a quella di altrettante nazioni appartenenti al "mondo industrializzato".
Fatta la premessa, torno al mio discorso precedente…
il dibattito mediatico sull'emergenza rifiuti in Campania, aveva causato anche su internet la nascita di lunghe discussioni.
In una delle più interessanti a cui ho preso parte
(ved. link),
http://it.netlog.com/Baraka83/blog/blogid=2427097#blog
si faceva il punto della situazione, commentando tra abitanti di diverse regioni italiane l'eventuale uso degli impianti di incenerimento, meglio conosciuti col nome di termovalorizzatori* (impianti che secondo studi recenti, a causa della dispersione di ceneri di scarto, creerebbero seri danni all'ambiente. [Ved. nota sotto]).
E così, grazie allo scambio d’informazioni con altri internauti, sono riuscita a verificare la presenza in Sicilia di una nuova tecnologia estera chiamata T.H.O.R** (vedi nota in basso), che permette lo smaltimento completo dei rifiuti, riutilizzandoli come fonti di energia rinnovabile.
Tale risorsa costerebbe allo Stato solo 2 milioni di euro (cifra molto inferiore rispetto alle solite che vengono sostenute dalla nostra regione anche per opere di minor importanza...).
L'impianto sviluppato grazie a questa tecnologia è già funzionante nella zona di Torrenova, in provincia di Messina.
Quando me ne hanno parlato per la prima volta, ero molto scettica sulla possibilità che si trattasse di una notizia vera. Non potevo credere che mezzi così all'avanguardia potessero essere acquistati dalla Regione Siciliana, anche perchè essa aveva già dichiarato varie volte e poi smentito, di essere in stato di deficit.
Ma ciò senzaltro si deve alla pessima abitudine dei suoi membri di tentare di papparsi tutto il denaro pubblico, con poco o nessun costrutto, se non quello di guadagnare sulla schiena altrui!!
Eppure... nonostante i miei numerosi dubbi iniziali, ora so per certo che la Sicilia possiede il suo T.h.o.r., un impianto realmente ecologico, perchè in grado di riciclare completamente l'immondizia senza lasciare alcuna traccia di scorie dannose alla nostra salute ed all'ambiente.
Purtroppo in Campania non ci sono novità positive in questo senso, dato che Napoli sta aspettando ancora soluzioni che dovrebbero piovere dal cielo o da chissà dove... e forse aspetterà all'infinito, perchè i costi della monnezza (anche in termini di inquinamento e conseguenti perdite di vite umane), sono ancora troppo bassi per i gusti dei "pezzi grossi".
E' davvero un peccato che non abbiano ancora provveduto a risolvere il problema rifiuti, almeno per loro stessi e per i loro figli.
Chissà, forse credono davvero di essere creature superiori e quindi d'essere immuni da mali incurabili causati dalla diossina dei cassonetti di spazzatura incendiati?

Beatrix.

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*Nota: Per chi non sapesse cosa sono i termovalorizzatori,
per una descrizione più precisa della mia, vi rimando al link della discussione di Baraka83 http://it.netlog.com/Baraka83/blog/blogid=2427097#blog


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**Nota2: T.h.o.r. (Total house waste recycling= riciclaggio completo dei rifiuti domestici). Per una descrizione più dettagliata vi rimando al seguente link:




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